Il volume focalizza alcuni aspetti della vita e della produzione di un autore molto noto, ma al tempo stesso ancora misterioso. Se il rapporto con il passato può essere considerato infatti una costante nella musica di Ravel, sempre presente è anche il dialogo con la modernità, che si proietta quindi verso il futuro. Un'attenzione particolare è stata posta sulla ricezione, soprattutto italiana, del compositore, per sottolineare la sua importante presenza nel Novecento e oltre.
Enzo Restagno, Qualche raro momento di intimità nel riservatissimo Ravel
Gianfranco Vinay, Giù le maschere! Maurice Ravel: una prova di ritratto
François Dru, Face aux manuscrits de Ravel ou la tradition intérpretative erronée et le grand écart philologique
Nicola Sani, L'ombra doppia di Ravel: dialogo, ascolto e memoria nella musica di Boulez e nella Francia musicale dal secondo Novecento a oggi
Guglielmo Pianigiani, Uno scandalo al futuro: su alcune mélodies di Ravel
Silvia Paparelli, Tra passato e futuro: il presente negli scritti di Maurice Ravel
Carlo Lo Presti, Ravel e l'Italia: viaggi, incontri, occasioni mancate
Alfonso Alberti, Sans ralentir: percorsi storici dell'interpretazione raveliana
Marina Vaccarini, L'idea raveliana di Sylvano Bussotti fraintesa alla Biennale musica di Venezia (1988 - 1991)
Ernesto Napolitano, L'Enfant e la favola di formazione
Maria Grazia Sità, Intorno alla Sonata per violino e violoncello di Ravel. Linearità e barbarie
Andrea Chegai, Ravel alla tastiera del mondo: concerto, modernità, alterità
Marica Bottaro, Ravel a Venezia
Gabriel Durliat, Ravel et le Prix de Rome: au coeur du scandale de 1905
Cesare Mancini, Ravel all'organo: la via della trascrizione
Hanns-Werner Heister, Ravel's Jeux d'eau